
Nel Giorno del Ricordo 2026, la comunità si è riunita nel villaggio Dalmazia di Novara per rendere omaggio alle vittime delle foibe e all’esodo degli italiani dal confine orientale. È stato un momento di raccoglimento e di memoria condivisa, vissuto prima nella chiesa del quartiere e poi nella piazzetta delle Foibe, luogo simbolico che custodisce il ricordo di una tragedia che ha segnato profondamente la storia nazionale e la vita di migliaia di famiglie.
La cerimonia ha visto la partecipazione delle autorità civili, militari d’arma e culturali del territorio, a testimonianza dell’importanza di un ricordo condiviso e istituzionale. Erano presenti il sindaco Alessandro Canelli, il vicesindaco Ivan De Grandis, gli assessori Elisabetta Franzoni, Giulia Negri, M. Cristina Stangalini e Matteo Marnati, insieme al presidente del Consiglio comunale Edoardo “Dodo” Brustia.
Per la Prefettura di Novara ha preso parte alla commemorazione il prefetto Francesco Garsia, mentre per la Provincia di Novara erano presenti il vicepresidente Andrea Crivelli e i consiglieri provinciali Pietro Palmieri, Barbara Pace e Mauro Gigantino.
Alla cerimonia hanno inoltre partecipato personalità del mondo istituzionale e culturale, tra cui l’onorevole Gianni Mancuso, deputato della Repubblica dal 2008 al 2013, Antonio Leone dell’Istituto Storico della Resistenza “Piero Fornara” e Flavio Lenaz, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
La loro presenza ha sottolineato il valore civile e storico di questa ricorrenza, che non è soltanto memoria del passato, ma anche impegno per il futuro. Ricordare le vittime e gli esuli significa difendere i valori della convivenza, del rispetto e della dignità umana, affinché tragedie simili non si ripetano mai più.
Il silenzio, i fiori deposti e le poesie lette durante la cerimonia hanno unito generazioni diverse in un unico gesto di rispetto. Nel villaggio Dalmazia, dove la memoria è parte della vita quotidiana, il Giorno del Ricordo continua a essere un momento di identità e di riflessione per tutta la città.













































































































