La strage di Vergarolla

18 Agosto 1946 – 18 Agosto 2026: 80 Anni dalla Strage di Vergarolla. Il Dovere della Memoria e della Verità

A ottant’anni dal tragico attentato di Pola, la più sanguinosa strage dell’Italia repubblicana, rinnoviamo il ricordo dei nostri caduti, l’omaggio all’eroismo del dottor Micheletti e l’impegno per una memoria condivisa.

La Tragedia del 18 Agosto 1946

Domenica 18 agosto 1946 la spiaggia di Vergarolla, nella baia di Pola, era animata da migliaia di cittadini, famiglie e giovani accorsi per assistere alla tradizionale Coppa Scarioni, organizzata dalla storica società nautica “Pietas Julia”. In una città a larghissima maggioranza italiana, ancora fiduciosa negli esiti della Conferenza di Pace di Parigi e sotto l’amministrazione alleata (Zona A), quella gara rappresentava una giornata di festa, sport e identità.

Alle ore 14:15, il fragore improvviso: circa 28 mine antisommergibile e cariche di profondità depositate sull’arenile – precedentemente ispezionate e dichiarate prive di innesco – esplosero contemporaneamente con oltre nove tonnellate di tritolo. La deflagrazione spazzò via la pineta e l’arenile: il bilancio fu straziante, con oltre 100 vittime stimate (tra cui moltissimi bambini) e 64 salme ricomposte e identificate.

L’inchiesta alleata stabilì fin da subito che non si trattò di un incidente, ma di un innesco deliberato. Quella strage, rimasta senza colpevoli giudiziari, inferse un colpo mortale alle speranze della popolazione: fu il segnale inequivocabile che spinse oltre 28.000 polesani ad abbandonare la propria terra natale a bordo del piroscafo Toscana, segnando il culmine dell’Esodo giuliano-dalmata.

L’Esempio di Geppino Micheletti

Nel buio di quella tragedia rifulge la figura del Dottor Geppino Micheletti, primario chirurgo dell’Ospedale Civile di Pola. Micheletti operò ininterrottamente per più di ventiquattro ore per salvare decine di feriti e mutilati, continuando il proprio dovere anche dopo aver appreso che tra i corpi straziati vi erano i suoi due unici figli, Carlo (9 anni) e Renzo (5 anni), insieme al fratello, alla cognata e alla nipotina. Un modello imperituro di abnegazione civile e valore morale, insignito della Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica.

La Commemorazione dell’80° Anniversario (18 Agosto 2026)

In occasione dell’80° anniversario, martedì 18 agosto 2026, la memoria di Vergarolla è stata onorata con solenni cerimonie a Pola e in tutta Italia:

Il Lancio della Corona in Mare: Nelle acque della baia di Vergarolla è stato reso omaggio ai caduti con la tradizionale deposizione dei fiori in mare alla presenza dei rappresentanti degli esuli e della Comunità Nazionale Italiana.

La Santa Messa in Duomo: La Cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria ha ospitato la liturgia di suffragio concelebrata per tutte le vittime innocenti.

La Benedizione del Monumento: Presso il parco antistante il Duomo si è svolto l’omaggio al cippo commemorativo, impreziosito con la nuova lapide recante i nomi e i cognomi delle 64 vittime identificate, per colmare finalmente un lungo vuoto di giustizia storica.

Presenze Istituzionali: Alla cerimonia hanno partecipato le autorità diplomatiche italiane, il Consolato Generale, i rappresentanti della Città di Pola e della Regione Istriana, l’Unione Italiana, la Comunità degli Italiani di Pola e le delegazioni delle Associazioni degli Esuli.

Il Nostro Impegno

Come associazione, ribadiamo con forza il valore del ricordo: mantenere viva la memoria di Vergarolla significa onorare le vittime innocenti, esigere che non si spenga la ricerca della verità storica e promuovere una cultura di pacificazione, rispetto e libertà nell’Europa democratica.

«Il ricordo di Vergarolla è radice viva della nostra identità: una ferita mai rimarginata che oggi trasformiamo in testimonianza per le future generazioni.

Un sentito ringraziamento al nostro associato Gianni Tesser per la partecipazione alla cerimonia in rappresentanza di ANVGD Novara e per la realizzazione delle fotografie.